“Waldo Basilius” di Tiziano Fratus con illustrazioni di Emanuele Giacopetti

Incontro con lo scrittore Tiziano Fratus

lunedì 19.11.2018 ore 9.30 e ore 11.00

presso scuole secondarie di primo grado “P. Frisi” e “I. Calvino”, via Giardino 69, Melegnano.

Per informazioni contattare:

Biblioteca “Carlo Emilio Gadda” – piazzale delle Associazioni, Melegnano

mail  melegnanobiblioteca@gmail.com  /  tel. 3292107746

Tiziano Fratus ci regala una fiabelva gotica sull’accettazione del diverso e sulla ricerca di un luogo da chiamare casa. Una lingua e un romanzo sperimentali. Una misteriosa storia per ragazzi fra il fantastico e l’allegorico.

COVER Waldo Basilius

Dati del libro:

Waldo Basilius è un neonato quando viene trovato dai nasi grinzosi, un popolo di strani giganti della foresta. Un popolo alla rovescia, che parla al contrario; dove si nasce saggi e si invecchia incoscienti. L’unico gigante che si oc- cupa di Waldo è la signora Magher, una madre adottiva che cerca di allevarlo come un naso grinzoso. Waldo però è straniero, diverso, e dovrà affrontare l’emarginazione. Il suo destino sembra quello di essere un fantasma ignorato da tutti. La risposta però arriva dagli alberi della foresta, dalla natura avversa che circonda il villaggio dei giganti. Un mondo di insetti, animali e piante; simboli e metafore di quanto sia difficile crescere. Gli alberi e i libri, la natura e le parole diventano le guide di Waldo. Le guide in un percorso di mistero e sangue che lo condurrà a capirsi e a ritrovare una casa; sarà una strada per comprendere che l’altrove è solo il mondo alla rovescia perché i sentimenti che muovono l’universo sono uguali ovunque. Gli uomini, i suoi simili, amano e odiano come amano e odiano i nasi grinzosi. Waldo scoprirà che la sua ritrovata madre non è tanto diversa dalla signora Magher.

Per leggere le prime pagine: http://pelledocaeditore.it/wp-content/uploads/2018/05/OA04_Waldo_CAP1_BASSA.pdf

bookcrossing-logoQuesto libro partecipa all’evento “IL BOOKCROSSING INCONTRA FUORIDENTRO BOOKCITY MELEGNANO 2018″: a questo link maggiori dettagli.

Illustrazione tratta da Waldo Basilius

Incipit:

Nel mondo dei grandi nasi grinzosi il piccolo Waldo Basilius vive la sua vita da fantasma.

Così lo chiamano: amsatnaf (fantasma).

Quando parlano di lui, anche se in verità non ne avrebbero alcun motivo, lo indicano con un movimento del mento, una spazzolata di occhi, a volte accompagnati da un’oscillazione orizzontale delle grosse mani ragnose e nodose.

Talora lo chiamano fugacemente li oloccip (il piccolo), ol omong (lo gnomo), li oressap (il passero), ma il più delle volte non dicono nulla. Lo trattano come se fosse trasparente, una presenza senza importanza che potrebbero benissimo ignorare. Il problema più grande dell’amsatnaf Waldo Basilius è che non appartiene al loro mondo. L’hanno trovato una mattina al limitare della grande foresta rocciosa, là dove esistono gli alberi più antichi, dove nemmeno il più audace dei nasi grinzosi si sarebbe mai spinto.

Tiziano Fratus

Biografia di TIZIANO FRATUS ripresa dal suo sito internet http://www.homoradix.com/

Tiziano Fratus nasce a Bergamo nel 1975 e cresce fra Lombardia e Piemonte. Negli anni degli studi universitari inizia a frequentare il teatro, anzitutto le compagnie di ricerca, e cura i suoi primi libri per la casa editrice Editoria & Spettacolo. Nel 2002 scrive il monologo in versi L’autunno per Eleni, che viene rappresentato in una galleria di Torino, inaugurando una stagione di lavoro sulla poesia, sfociato nel 2006 nella fondazione del Festival Torino Poesia e nella direzione delle annesse edizioni che hanno pubblicato quaranta titoli in cinque anni.

Durante un viaggio in California incontra le sequoie millenarie e conia il concetto di Homo Radix, dal quale conseguono la pratica dell’Alberografia e la disciplina della Dendrosofia che ridefiniscono la propria esistenza. Ispirandosi al concetto di “minimalismo sacro” o “minimalismo mistico”, riconosciuto in musica per il lavoro di Alan Hovhaness e John Tavener, Simeon Ten Holt e Arvo Part, Stephan Micus e Harold Budd, conduce una pratica quotidiana di meditazione in natura e lavora alla scrittura di una serie di volumi e personali fotografiche; ha curato per sei anni la rubrica “Il cercatore di alberi” per «La Stampa» e attualmente scrive sulle pagine de «Il Manifesto».

Fratus è autore di una costellazione editoriale dal titolo Arborgrammaticus che abbraccia poesia, narrativa, saggistica e fotografia. Ne fanno parte: Homo Radix e Le bocche di legno (Edizioni Marco Valerio), La linfa nelle vene (Nerosubianco), la “Tetralogia della natura arborea” composta per le Edizioni della Meridiana (Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury, Gli alberi pensano al mareIl bosco di Palermo, L’alber de Milan), Vecchi e grandi alberi di Torino (Fusta/La Stampa), Questi occhi mettono radice (Mucchi), Il sussurro degli alberi. Piccolo miracolario per uomini radice (Ediciclo); tre volumi pubblicati per gli Editori Laterza (L’Italia è un bosco, Il libro delle foreste scolpite, L’Italia è un giardino), Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli), l’eplorazione italiana I giganti silenziosi (Bompiani), il romanzo forestale Ogni albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco (Mondadori). Alla pratica meditativa ha dedicato Il sole che nessuno vede. Meditare in natura e ricostruire il mondo (Ediciclo).

Prima radice della scrittura di Tiziano Fratus è stata ed è la scrittura in versi. Fra le sue raccolte pubblicate in Italia si ricondano Il molosso (Poema d’un’anima), La staticità dei pesci martello, Il respiro della terra, Il vangelo della carne, Nuova Poesia Creaturale (tutte per Edizioni Torino Poesia), Gli scorpioni delle Langhe (La vita felice), Un quaderno di radici (Feltrinelli), Musica per le foreste. Poesie in forma di seme (in allegato al romanzo Ogni albero è un poeta, Mondadori), Vergine dei nidi (Feltrinelli). La sua poesia è stata tradotta in dieci lingue e pubblicata in sedici paesi, su rivista, in antologia o in volume, fra i quali A Room in Jerusalem (2008, New York), Poèmes chuchotés sur la berge du Po (2008, Lugano), Double Skin (2009, Singapore), Creaturing. Selected Poems (2010, Detroit), Ninguem sabe de nos (2011, Belo Horizonte). Nel triennio 2016-2018, grazie al sostegno della rete europea Versopolis, escono selezioni delle sue poesie in edizioni bilingue o trilingue a Vienna-Krems, Vilnius-Druskininkai, Parigi, Ledbury-Heredsford, Zagabria e Struga. Ha tradotto una selezione di poesie del maestro zen Eihei Dogen Zenji. Una selezione di vent’anni di scrittura lirica è raccolta nell’opera Poesie creaturali.

Sono appena sbocciati nelle librerie il silvario Il bosco è un mondo. Alberi e boschi da salvare in Italia (Einaudi), la storia illustrata per ragazzi Waldo Basilius (Pelledoca Editore), l’edizione economica de Il libro delle foreste scolpite (Editori laterza); la sua voce è parte di Italy and the Environmental Humanities (University of Virginia Press) ed Il capitale naturale in Italia (Edizioni Ambiente/Banca Mondiale). Sono in lavorazione la migrazione californiana Giona delle sequoie (Bompiani), il saggio meditativo L’isola degli alberi di carta e la raccolta di composizioni poetiche Le inconsolabili.

Fratus è stato fra i primi a coniare i concetti di “bambino radice” e “scuola radice”, che illustra nei libri Ci vuole un albero (2012 Araba Fenice) e Fuori (2015 Franco Angeli), nonché in laboratori svolti al Salone del Libro di Torino e al Festivaletteratura di Mantova. Fratus orchestra piccoli atti di dendrosofia, detti La procreazione del bosco, accompagnando gruppi di persone a conoscere gli alberi, la natura e sperimentare la meditazione.

E’ stato membro del Comitato per il Verde Pubblico del Ministero dell’Ambiente ed ha collaborato con la Compagnia dei Cammini, le formazioni musicali Quartetto Fauves – per il progetto Suonare gli alberi monumentali d’Europa – e Duo Alterno – per lo spettacolo/recital C’è una strada nel bosco. E’ membro onorario della Lega Alberi e ambasciatore della onlus Giardini per Kyoto (Roma), cofondatore della Poeteca di Pinerolo (TO).

Per il suo percorso editoriale ha ricevuto nel 2012 a Pistoia presso Piante Mati il Premio speciale Ceppo Natura, nel 2015 a Torino il Premio La Ghianda del Festival Cinemambiente, dedicato alla scrittura ambientale. Vive nella campagna piemontese, laddove si esaurisce la costanza della pianura e si snodano le radici delle montagne.

Per contattarlo:

https://www.facebook.com/tizianohrfratus

https://studiohomoradix.com/

 

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